Pâtes et sauces - Mincidelice

Pasta proteica

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      La pasta proteica Mincidélice si cucina come la pasta di sempre, ma la ricetta cambia l'equilibrio del piatto: più proteine e meno carboidrati, per non rinunciare a un vero piatto di pasta durante una dieta iperproteica. Penne, fusilli, sedani, risoni, rigatoni o tagliatelle sono confezionati in bustine monodose: non devi pesare ogni porzione e non ti ritrovi con il pacco aperto in fondo alla dispensa. In un paese in cui la pasta è quasi un appuntamento quotidiano, è spesso la cosa a cui si rinuncia meno volentieri.

      La collezione riunisce tre famiglie. La pasta iperproteica di grano, la più vicina alla pasta classica per gusto e consistenza, con diverse referenze indicate per la fase 1. La pasta di konjac, spaghetti, tagliatelle, riso o vermicelli per il brodo, dal gusto neutro, da sciacquare e scaldare in un minuto; tutta la gamma è riunita anche nella collezione konjac. E gli spaghetti e le tagliatelle di soia gialla o di soia nera, naturalmente ricchi di proteine, con un gusto che ricorda leggermente la nocciola.

      Per condire, il ragù alla bolognese, la salsa di pomodoro all'origano e la salsa al gusto pizza sono pensati per lo stesso programma. Altre ricette sono nella collezione salse, e trovi idee per piatti completi tra i piatti proteici salati.

      Prima di scegliere, guarda la fase indicata nella scheda di ogni prodotto. Non tutta la pasta trova posto nello stesso momento del programma: alcune referenze sono consentite già in fase 1, altre a partire dalla fase 2, quando i carboidrati amidacei tornano in piccole quantità. Tutto è spiegato nella pagina le fasi del programma.

      Per scoprire i formati, la confezione assaggio da 12 bustine permette di provare diversi tipi di pasta prima di farne un appuntamento fisso della settimana, mentre il kit pasta da 14 giorni costruisce un intero percorso attorno alla pasta. Sotto i prodotti, una guida risponde alle domande più frequenti: differenza con la pasta classica o integrale, lettura delle etichette, cottura, condimenti e posto della pasta in ogni fase.

      Pâtes penne 30g - Mincidelice
      Keto✔ 18 g di proteine

      Pasta Penne Fase 1

      1,95 €
      Pâte penne 50g - Mincidelice
      Keto✔ 18 g di proteine

      Pasta Penne pacchetto 50g

      2,20 €
      Pâtes risoni 30g - Mincidelice
      Keto✔ 18 g di proteine

      Pasta Iperproteica Risoni 30 g fase 1

      1,95 €
      Pâte fusilli 50g - Mincidelice
      Keto✔ 30 g di proteine

      Pasta iperproteica Fusilli pacchetto da 50g

      2,20 €
      Pâtes Sedani 30g - Mincidelice
      ✔ 18 g di proteine

      Pasta iperproteica sedani fase 1

      1,80 €
      Pâtes Fusilli 30g - Mincidelice
      ✔ 18 g di proteine

      Pasta iperproteica tipo fusilli fase 1

      1,80 €
      Riz de konjac 200g - Mincidelice
      Riz de konjac 200g - Mincidelice
      Keto

      Riso di konjac 200g

      3,20 €
      Tallarines de konjac 200g - Mincidelice
      Tallarines de konjac 200g - Mincidelice
      Keto

      Tagliatelle di konjac 200g

      4,70 €
      Spaghetti de konjac 200g - Mincidelice
      Spaghetti de konjac 200g - Mincidelice
      Keto

      Spaghetti di konjac 200g

      4,70 €

      Come scegliere la pasta proteica

      Nel reparto pasta la parola proteine compare sempre più spesso, ma non indica sempre la stessa cosa. Ecco come confrontare le referenze, dalla pasta del supermercato a quella pensata per un programma alimentare.

      Pasta proteica, integrale o classica: la differenza

      La pasta classica di semola di grano duro è soprattutto una fonte di carboidrati, con una quota modesta di proteine. La pasta integrale conserva la parte esterna del chicco: apporta più fibre, ma il suo contenuto di carboidrati resta vicino a quello della pasta bianca. La pasta proteica cambia la ricetta stessa, sostituendo una parte della semola con proteine del latte, dell'uovo, della soia o dei legumi, a seconda del produttore. È questo che le permette di entrare in una dieta iperproteica, dove un piatto di pasta normale non troverebbe posto all'inizio del programma.

      Leggere l'etichetta prima delle promesse della confezione

      La tabella nutrizionale dice l'essenziale. Confronta proteine e carboidrati per una porzione reale, non solo per 100 grammi di pasta secca, perché il peso delle bustine varia da un prodotto all'altro. Un riferimento utile: secondo la normativa europea, la dicitura ad alto contenuto di proteine è consentita solo quando almeno il 20% dell'energia del prodotto deriva dalle proteine, e la dicitura fonte di proteine a partire dal 12%. Guarda anche l'elenco degli ingredienti per sapere da dove vengono queste proteine, soprattutto se eviti latte, uova, soia o glutine.

      Grano, konjac o soia: tre consistenze, tre usi

      La pasta iperproteica di grano è quella che somiglia di più al piatto di pasta di tutti i giorni: si cuoce in acqua bollente, tiene bene il sugo e piace anche a chi non ama i prodotti da dieta. La pasta di konjac ha una consistenza più morbida, quasi elastica, e un gusto neutro che prende quello del condimento; è adatta ai saltati in padella, ai brodi e ai piatti asiatici. La pasta di soia gialla o nera è più compatta e più saporita, ideale con le verdure e un sugo deciso. Molte clienti alternano le tre nel corso della settimana per non stancarsi.

      Il formato in bustina monodose

      Una pasta proteica ha senso solo se la porzione resta quella prevista dal programma. La bustina monodose risolve la questione: una porzione per pasto, senza bilancia e senza avanzi da riciclare il giorno dopo. Ed è anche più semplice da portare in ufficio, insieme a un contenitore di verdure cotte e a un po' di sugo.

      La pasta nelle fasi del programma Mincidélice

      In fase 1, la fase attiva, la giornata si basa su tre prodotti Mincidélice e su una cena fatta in casa con una porzione di proteine, verdure e un latticino 0%. La pasta indicata per la fase 1 può allora sostituire uno di questi prodotti, di solito a pranzo. In fase 2, di transizione, la giornata passa a due prodotti e i carboidrati amidacei tornano in piccole quantità: è il momento in cui la scelta di pasta si allarga. In fase 3, di stabilizzazione, la pasta proteica diventa un modo semplice per mantenere pasti equilibrati mentre torni a un'alimentazione normale. Le giornate tipo mostrano com'è fatto un pranzo attorno a una bustina di pasta in ogni fase.

      Cottura e preparazione

      La pasta iperproteica di grano si cuoce in abbondante acqua bollente, rispettando il tempo indicato sulla bustina: se cuoce troppo, perde consistenza prima della pasta normale. Assaggiala un minuto prima della fine, per tenerla al dente. La pasta di konjac va sciacquata a lungo sotto l'acqua fredda, poi scaldata un minuto in padella o direttamente nel sugo; passarla qualche secondo in una padella calda senza condimento ne migliora la consistenza. La pasta di soia cuoce in pochi minuti e va servita subito, prima che si raffreddi.

      Quale condimento scegliere

      Il condimento può trasformare un piatto leggero in un piatto ricco senza che te ne accorga. Panna, formaggi e olio in abbondanza sono da tenere per la fase 3. Le salse della collezione, bolognese, pomodoro all'origano e gusto pizza, sono state scelte per accompagnare questa pasta nel programma. A casa vanno benissimo un sugo di pomodoro e basilico, verdure saltate in padella, un pesto alleggerito o una spruzzata di limone con erbe fresche.

      Comporre un piatto completo

      Aggiungi sempre una bella porzione di verdure: zucchine, funghi, spinaci, peperoni, broccoli o pomodorini. Danno volume al piatto e fibre al pasto. Con la pasta di konjac o di soia, una proteina magra completa bene il piatto: petto di pollo, gamberi, tonno al naturale o tofu. Per variare, le zuppe e vellutate e le omelette proteiche sono ottimi pasti per i giorni in cui non hai voglia di pasta.

      Cosa sapere prima di mangiarla tutti i giorni

      La pasta proteica è un alimento come un altro: trova posto in una giornata, ma non fa miracoli da sola. Quello che conta è l'equilibrio della giornata intera, l'attività fisica e la costanza. Una dieta iperproteica non è adatta a tutti: è sconsigliata in gravidanza e durante l'allattamento, a bambini e adolescenti e in caso di malattie renali o epatiche. Se hai un dubbio o segui una terapia, chiedi il parere del tuo medico e leggi le precauzioni d'uso. Per sapere quante proteine assumere ogni giorno, il calcolatore del fabbisogno di proteine ti dà un riferimento personalizzato in poche domande.

      FAQ Pasta proteica


      Perché mangiare la pasta proteica?

      Per non rinunciare a un vero piatto di pasta durante una dieta iperproteica. Una parte della semola è sostituita da proteine, e questo cambia l'equilibrio del piatto: più proteine e meno carboidrati rispetto alla pasta classica. Si cucina allo stesso modo e permette di variare i pranzi senza uscire dal programma, cosa non da poco quando la pasta è un'abitudine quotidiana.

      Che differenza c'è tra pasta proteica e pasta integrale?

      La pasta integrale conserva la parte esterna del chicco: apporta più fibre, ma il suo contenuto di carboidrati resta vicino a quello della pasta bianca. La pasta proteica cambia la ricetta stessa, con proteine del latte, dell'uovo, della soia o dei legumi a seconda del produttore. Non sono gli stessi prodotti, e solo la seconda è pensata per una dieta iperproteica.

      Si può mangiare la pasta proteica in fase 1?

      Sì, a condizione di scegliere le referenze che riportano l'indicazione fase 1 nella scheda, come alcune penne, fusilli, sedani o risoni. In quel caso sostituiscono uno dei tre prodotti Mincidélice della giornata, di solito a pranzo. Le altre paste trovano posto a partire dalla fase 2, quando i carboidrati amidacei tornano nella giornata in piccole quantità.

      Come si cuoce la pasta proteica?

      La pasta iperproteica di grano si cuoce in abbondante acqua bollente, rispettando il tempo indicato sulla bustina, e si assaggia un minuto prima della fine per tenerla al dente. La pasta di konjac si sciacqua sotto l'acqua fredda e poi si scalda un minuto in padella o direttamente nel sugo. La pasta di soia cuoce in pochi minuti e va servita subito.

      Si può mangiare la pasta proteica la sera?

      Sì, se occupa il posto previsto dalla tua fase nella giornata. In fase 1 la cena è in linea di massima un pasto fatto in casa con proteine, verdure e un latticino 0%, e la pasta trova posto piuttosto a pranzo. A partire dalla fase 2, una porzione di pasta proteica con verdure di stagione è una cena equilibrata.

      La pasta di konjac è una pasta proteica?

      No. La pasta di konjac è fatta con la radice di konjac: apporta pochissima energia ma anche poche proteine, per questo conviene abbinarla a carne magra, pesce, uova o tofu. Gli spaghetti di soia gialla o nera, invece, sono naturalmente ricchi di proteine. Le due famiglie sono riunite in questa collezione insieme alla pasta iperproteica di grano.